domenica 12 luglio 2009

Il mago e il robot......


Ciao a tutti oggi volevo scrivervi un'altra storiella per allietare il vostro bimbo/a, prossimamente visto che siamo nella stagione estiva volevo proporre qualche attività fa fare all'aria aperta o addirittura al mare, però un consiglio è quello di portare i bambini all'"Estate ragazzi" per quelli un pò più grandicelli per i più piccolini bisogna fare qualcos'altro sempre rispettando le loro necessità: riposino, pappa, cambio pannolino ect.

Bene dopo questo piccolo preambolo ecco la storiella, si intitola: "Il mago e il robot"

"Un mago di campagna, svolazzando una notte a cavallo di un raggio della luna, capitò sul tetto di un grande palazzo di vetro. "E questo che sarà?" Si domandò calandosi dentro al palazzo lungo una fune sottile come un filo di ragnatela.

Dopo essere entrato, accese con la bacchetta magica una luce fioca e restò di sasso. Mamma mia! Macchine che arrivavano al soffitto, pulsanti, fili, tubi e laggiù in fondo, immobile, un uomo rivestito di una corazza come quella degli antichi guerrieri.

Ma al posto della testa aveva un grande casco di vetro dietro il quale si vedevano strani aggeggi e, al posto delle mani, aveva due pinze come quelle dei granchi. Era un robot.

"Ehi tu!- gridò il mago- Chi sei? Sembri un mostro! Stai attento che se mi fai qualche scherzo ti faccio somparire in quattro e quattr'otto!"

Il robot rstò immobile e il mago gli si avvicinò, vide un pulsante rosso sulla pancia, lo premette, e il robot cominciò a ronzare, alzò di colpocil braccio e con le pinze acchiappò la barba del mago.

"-Brutto impertinente, ti ordino di lasciarmi subito!"

-Strillò il mago impaurito. Ma il robot non obbedì.

Allora il mago premette un pulsante verde e il robot lo prese fra le braccia, lo sollevò come se portasse una piuma e cominciò a camminare con grande rumore di ferraglia.

Il mago si contorse, agitò le gambe, strillò sempre più forte, ma, ogni volta che premeva un pulsante, il robot ne faceva un'altra delle sue. Lo strizzava, lo sollevava fino al soffitto, lo faceva roteare in aria.

Alla fine il povero mago di campagna, siccome le sue magie non avevano alcun potere, infilò la bacchetta magica in un foro dellagrande testa di vetro.

Che scintille, che fumo! Qualcosa si era rotto e il robot fece una giravolta e cadde con un fracasso infernale. Il mago fuggì come un ragno spaventato, ma prima, con un colpo di bacchetta, trasformò il robot in un cesto d'insalata.

A un mago questi scherzi non si fanno!"

Bene, piaciuta questa storia? Spero di si, questo spazio che mi è stato permesso di creare mi da la possibilità di riflettere su alcuni temi riguardanti il sociale, ed è un momento anche di condivisione perchè possono visitarlo chiunque, quindi aspetto con ansia qualche post di risposta......anche per oggi ho concluso alla prossima e buona domenica :)

Nessun commento:

Posta un commento